Visitando il Botanischer Garten di Augusta

da | Apr 30, 2019 | blog | 0 commenti

Il Botanischer Garten di Augusta è il gioiello verde della città che attrae ogni anno numerosi visitatori da tutto il mondo. Progettato dal noto architetto paesaggista giapponese Yoshikuni Araki, il giardino botanico presenta un design di alta qualità che crea una relazione inscindibile tra i tre elementi principali che lo costituiscono: acqua, pietra e natura. Il Botanischer Garten di Augusta fu inaugurato nell’autunno del 1936 e riconosciuto in breve tempo come “Stadtgärtnerei” (giardino della città), luogo di svago e di relax.

Il Botanischer Garten di Augusta ha celebrato il suo ottantesimo compleanno nel 2016 e viene considerato paradiso naturale e oasi di pace. Al suo interno dimorano più di 3000 specie di piante da fiore e sempreverdi, distribuite in base alle tematiche scelte che possono spaziare dalle piante utilizzate in agricoltura, a quelle utilizzate per scopi terapeutici ed a quelle acquatiche. Degno di nota è il giardino giapponese in grado di trasmettere ai visitatori pace e armonia. Nelle serre è riprodotta la flora degli ambienti terrestri come steppa, savana e tropici: nel giardino equatoriale da febbraio a marzo volano le farfalle tropicali.

Botanischer Garten di Augusta: la storia

Il Botanischer Garten viene di Augusta inaugurato il 27 settembre del 1936. Sin dall’inizio la Palm House è riconosciuta come attrazione degna di nota per via delle numerose piante esotiche coltivate al suo interno. L’anno successivo viene inaugurata la Victoria Regia House, oggi “Padiglione delle farfalle”. A partire dal 1939 numerose aree del giardino vengono convertite in campi coltivati ad ortaggi, destinati alla popolazione. A causa dei gravi danni della seconda guerra mondiale il giardino rimarrà chiuso per diversi anni.

Botanischer Garten Augusta- Scorcio

Negli anni che vanno dal 1945 al 1949 il bisogno primario è quello di sfamare la popolazione: il Botanischer Garten continua ad essere utilizzato come “orto” così da destinare il raccolto alle istituzioni sociali della città. Allo stesso tempo, alcune aree vengono ripristinate con piante ornamentali come all’origine. Verso la fine degli anni ’40, inizia il restauro delle serre e degli spazi aperti. La produzione di ortaggi continua fino al 1950, anche se in misura minore. Nel 1950 il Botanischer Garten è riaperto al pubblico. La Palm House sarà nuovamente visitabile nel 1951. Nel decennio che va dal 1950 al 1960, si contano circa 450.000 visitatori.

Nel 1984 la città di Augusta decide di creare un secondo giardino giapponese all’interno del Botanischer Garten insieme alle due cittadine giapponesi di Amagasaki e Nagahama. Il primo giardino giapponese venne infatti creato ad Augusta nel 1957 nel Wittelsbach Park del Rudolf Diesel Memorial Grove.

Tra il 2002 ed il 2003 hanno luogo diversi lavori di ristrutturazione ed ammodernamento: nel 2002 viene costruito un sistema di riscaldamento a biomassa per produrre calore nelle serre e negli edifici operativi, nel 2003 la vecchia Palm House sarà demolita per lasciare il posto al nuovo “Pianeta vegetale sotto vetro”. Nel “Butterflies Pavilion” sarà introdotto lo “Spring Butterfly show” mentre il vecchio giardino acquatico concepito nel 1937 sarà ridisegnato e rinnovato.

Tra il 2007 ed il 2010 hanno luogo i lavori di rifacimento del tetto e degli interni dell’edificio principale dove si tengono i concerti jazz e mostre. Le sale eventi, la sala seminari e la sala mostre sono state recentemente rinnovate.

Botanischer Garten Augusta- Piante

Botanischer Garten di Augusta: un’infinita varietà di piante e fiori

Cosa cresce all’interno del Botanischer Garten di Augusta? Il giardino botanico conta circa 1200 specie e varietà di piante perenni, erbe selvatiche e felci, più di un milione di piante da bulbo, 280 specie e varietà di rose, 450 diverse specie e varietà di alberi, 1200 specie di piante tropicali e subtropicali coltivate nelle serre.

È possibile visitare il Botanischer Garten tutto l’anno, anche con visite guidate e tematiche per grandi e piccini.

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